Quanto guadagna chi

Quanto guadagnano i giudici di MasterChef Italia? Cifre e cachet

Entrare a far parte di MasterChef Italia non significa solo ambire alla gloria culinaria, ma anche far parte di uno dei programmi televisivi più redditizi e amati di sempre. Se i concorrenti lottano per un premio di 100.000 euro in gettoni d’oro, i giudici hanno un loro fisso compenso economico. Ma quanto guadagna davvero un giudice di MasterChef Italia nel 2026? Tra cachet televisivi, ristoranti stellati, libri e sponsorizzazioni, le cifre sono da capogiro. Vediamo insieme i dettagli dello “stipendio” di Bruno Barbieri, Antonino Cannavacciuolo e Giorgio Locatelli.

Il cachet televisivo nel 2026: quanto paga Sky?

Sebbene i contratti tra Sky e i giudici siano protetti da clausole di riservatezza estrema, le indiscrezioni nel settore televisivo ci danno modo di fare una stima che potrebbe essere molto vicina alla realtà. Dunque, chiariamo che per privacy queste cifre non sono state rese ufficiali. Si stima che un giudice percepisca un cachet che oscilla tra i 400.000 e i 500.000 euro a stagione. Questa cifra non include solo le puntate in studio, ma anche le esterne e il lavoro di promozione legato al brand. Va precisato che i veterani come Bruno Barbieri, presente dalla prima edizione, potrebbero godere di accordi leggermente superiori rispetto ai colleghi entrati successivamente, grazie alla loro storica fedeltà al format.

L’Impero di Antonino Cannavacciuolo

Lo chef campano è, secondo le stime, il più “ricco” del trio. Il suo fatturato non dipende solo da ciò che fa in televisione, ma da una struttura imprenditoriale diversificata gestita insieme alla moglie Cinzia Primatesta. Il fatturato stimato vede le sue società (tra cui la celebre Ca.Pri srl) che hanno superato un giro d’affari di 10 milioni di euro annui, nel corso della sua lunga carriera. Il volto noto della cucina italiana possiede Villa Crespi, il ristorante tre stelle Michelin è il cuore del business, a cui si aggiungono i vari Bistrot a Novara e Torino e i resort della collezione Laqua. Inoltre, consideriamo che Cannavacciuolo è uno dei volti più richiesti dagli sponsor (dalla pasta ai prodotti tecnologici), con contratti pubblicitari che possono valere diverse centinaia di migliaia di euro l’anno.

Bruno Barbieri: record di Stelle e TV

Bruno Barbieri è l’unico giudice ad aver vissuto tutte le evoluzioni di MasterChef. Oltre al cachet del talent culinario, il celebre chef ha saputo capitalizzare la sua immagine con altri programmi di successo, come 4 Hotel. I suoi guadagni fuori dal programma televisivo derivano dalla sua partecipazione a 4 Hotel e altri format Sky. Le sue entrate annuali potrebbero così superare stimatamente i 2 milioni di euro complessivi. Consideriamo anche le consulenze e i libri. Infatti, il noto cuoco lavora molto come consulente per catene alberghiere di lusso e scritto e pubblicato vari libri di ricette, le cui vendite sono costanti nel tempo.

Giorgio Locatelli: il fatturato internazionale

Giorgio Locatelli rappresenta l’anima internazionale del programma. Il suo punto di riferimento è a Londra, dove la sua Locanda Locatelli rappresenta l’alta cucina italiana nel mondo. Si stima che il giro d’affari di Locatelli si aggiri intorno agli 8 milioni di euro. Oltre a Londra, lo chef gestisce anche ristoranti di lusso a Dubai (presso l’Atlantis The Palm) e in altre località esclusive, rendendo il suo reddito meno dipendente dalla TV italiana rispetto ai colleghi.

FAQ – Domande frequenti

I giudici di MasterChef sono dipendenti Sky?

No, i giudici firmano contratti di prestazione artistica per ogni singola stagione. Non sono dipendenti della rete, ma collaboratori esterni.

Guadagnano di più i giudici italiani o quelli americani?

I giudici di MasterChef USA, come Gordon Ramsay, giocano in un’altra lega. Ramsay, tra programmi TV mondiali e ristoranti, fattura oltre 60 milioni di dollari l’anno, una cifra lontana dagli standard europei.

I libri dei giudici vendono davvero così tanto?

Sì. La partecipazione a MasterChef garantisce una visibilità tale da spingere ogni loro pubblicazione in cima alle classifiche di vendita per settimane, generando introiti passivi considerevoli.

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