Quanto costa

Quanto costa uno spot pubblicitario durante Sanremo 2026

Il Festival di Sanremo non è solo la kermesse canora più importante d’Italia, ma rappresenta il momento di massima densità pubblicitaria dell’anno per la TV di Stati. Le aziende che appaiono sul piccolo schermo, durante le serate condotte da Carlo Conti nel 2026, stanno parlando a oltre 10 milioni di persone, con picchi di share che superano il 65%. Ma quanto deve sborsare un brand per assicurarsi una vetrina sul palco dell’Ariston? Vediamo insieme quali sono i listini aggiornati di Rai Pubblicità e le cifre record di questa edizione.

Quanto costa 15 secondi di pubblicità a Sanremo

Entrare nel break pubblicitario del Festival richiede budget da multinazionale. Questo è poco ma sicuro. Il costo spot Sanremo 2026 per un formato breve da 15 secondi è influenzato soprattutto dalla fascia oraria e dalla serata di messa in onda. Nelle fasce di “apertura” (intorno alle 20:45) o in quelle di chiusura notturna, i prezzi sono più contenuti, ma nel cuore della serata le cifre diventano più alte. Nel dettaglio, un passaggio di 15 secondi durante i blocchi centrali, i prezzi partono da circa 150.000 euro e possono superare i 300.000 euro nei momenti di massimo ascolto. Ciò accade anche durante l’attesa dei codici del televoto o le esibizioni dei super ospiti.

Il prezzo medio per secondo è di circa 4.900 euro. Infine, rispetto al 2025, si è registrato un aumento medio del 5%, dovuto alla domanda altissima che supera di gran lunga l’offerta di spazi disponibili.

Prezzo spot 30 secondi in prima serata

Se 15 secondi servono per un richiamo rapido, il formato da 30 secondi è lo standard per lo storytelling pubblicitario. Il prezzo pubblicità per uno spot di mezzo minuto in prima serata può variare dai 250.000 euro fino a picchi che sfiorano i 600.000 euro per un singolo passaggio nella serata finale del sabato. I pacchetti di Rai Pubblicità spesso prevedono una rotazione su più serate, ma chi punta al “colpo secco” durante la finale deve prepararsi a investimenti massicci. Per intenderci, una telepromozione da 60 secondi (quelle in cui il conduttore interagisce con il brand) nel cuore della kermesse può arrivare a costare oltre 2 milioni di euro.

Perché le aziende investono milioni durante Sanremo?

Possiamo chiederci perché un’azienda dovrebbe spendere in 30 secondi quello che normalmente spenderebbe in un mese di programmazione su altri canali. La risposta sta nella cosiddetta “economia dell’attenzione”. Il Festival è l’unico evento in grado di riunire intere famiglie davanti allo schermo, garantendo una copertura trasversale (dai giovanissimi agli adulti). Inoltre, va considerato che essere a Sanremo conferisce al brand uno status di prestigio. Il consumatore percepisce l’azienda come leader di mercato. Poi lo spot in TV rappresenta solo l’inizio. Il Festival vive sui social, nelle radio e nelle conversazioni dell’ufficio il giorno dopo. L’impatto di uno spot viene amplificato dai meme, dai commenti su X e dalle condivisioni su Instagram.

Quanto può rendere uno spot durante il Festival

Il Ritorno sull’Investimento (ROI) di Sanremo non si misura solo in vendite immediate, ma in Brand Equity. Uno spot ben riuscito durante il Festival può generare un traffico sul sito web dell’azienda talmente alto da richiedere il potenziamento dei server. Si stima che uno spot in prima serata raggiunga il 20% dell’intera popolazione italiana in un colpo solo. Le interazioni social generate dai brand durante la settimana di Sanremo 2026 hanno mostrato una crescita del 40% rispetto agli anni precedenti, trasformando ogni secondo pubblicitario in un potenziale contenuto virale. Gli studi post-evento dimostrano che il ricordo di un brand pubblicizzato a Sanremo è fino a 3 volte superiore rispetto a una normale campagna tabellare.

In definitiva, Sanremo 2026 si conferma il tesoro della Rai, con una raccolta pubblicitaria che quest’anno punta a superare il record di 60 milioni di euro.

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